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nov
21

COMUNICATO UFFICIALE CURVA NORD LAZIO

Pubblichiamo di seguito il comunicato ufficiale diramato dalla “CURVA NORD LAZIO” in risposta a quanto pubblicato in rete dagli Ultras della Roma

NESSUN VESSILLO FU SOTTRATTO IN BATTAGLIA
In risposta a quanto diramato in rete, sotto forma di presunto comunicato a firma “un ultras della roma”, millantante la conquista in battaglia di una bandiera Laziale, ci troviamo costretti a rispondere a persone a cui mai avremmo voluto dare alcuna attenzione.
Definiamo tale comunicato “presunto”, in quanto delinea in modo lapidario la situazione di sbando ed anarchia totale in cui versa la curva sud romanista. Diffondono notizie artefatte celandosi dietro generiche singole posizioni, non avendo, ancora una volta, ne il coraggio ne lo spessore di metterci la faccia.
Il comunicato parla di conquista in battaglia di una nostra bandiera, durante il derby dell’undici novembre. Definire battaglia la sottrazione di una bandiera a un sedicenne che, con superficialità ed ingenuità disarmanti, di cui riconosciamo la nostra responsabilità, transitava nella zona adiacente la sud, è sintomatico del calibro reale delle persone a cui siamo costretti a rispondere e che si firmano “un ultras della roma”.
Nell’ultimo derby della scorsa stagione, un vessillo solitamente presente nella sud romanista, è stato sottratto a sprovveduti “ultrà” della roma nei pressi di Ponte Milvio. L’azione è stata compiuta da un nostro singolo esponente, con modalità molto più valorose: non c’è stata nessuna vile prepotenza dei tanti contro uno, come da sempre nel nostro stile e in conformità con la nostra etica. Noi, Ultras Laziali, abbiamo dato il giusto peso all’accaduto e ci siamo limitati allo sfottò piuttosto che millantare battaglie mai avvenute.
Noi non millantiamo imprese, compiamo azioni in linea con il nostro essere Ultras della Lazio!!! La storia degli ultimi venticinque anni ne è testimone.
Per gli attuali “ultras generazione face book” romanisti, cuor di leone dietro una tastiera e petto in fuori per la sottrazione di una bandiera ad un bambino, vogliamo ricordare, tra tutte, le nostre incursioni nei primi anni novanta sino alla “palla” in curva sud, la loro “Waterloo” del 23 ottobre 2005 tramandata ai posteri come “Battaglia dei cancelletti” o la nostra irruzione al “River” nel derby di primavera del 2007.
Quanto diffuso in rete dai romanisti rappresenta soltanto una puerile manipolazione della verità, tesa a celare le pesanti ed umilianti disfatte subite nell’arco delle ultime tre settimane ad opera degli Ultras Laziali. Ad Atene pensavano di trovare il coraggio per attaccarci spalleggiandosi con un branco di burattini greci, vili quanto loro. Si sono trovati davanti un gruppo deciso e pronto al confronto. Ciò è bastato a farli desistere, in quel caso i vessilli avrebbero dovuto conquistarseli, ma non è nel loro stile !!! All’aereoporto della stessa città hanno implorato una “grazia” umiliante, come nei giorni a seguire a Roma, costretti a fornirci loro farneticanti versioni di scusa. Per la partita di ritorno Lazio- panatinaikos hanno ospitato i loro amichetti greci in un hotel allocato tra un commissariato, la questura di via Genova e il ministero degli interni, al fine di garantirne l’incolumità. A Colle Oppio, scortati e nelle adiacenze del loro ritrovo situato tra un commissariato e una stazione dei carabinieri, come hanno visto un’ esigua (dal punto di vista numerico) componente del nostro gruppo, si sono dati ad una frenetica fuga. Tutto ciò ha rivitalizzato il loro innato senso di frustrazione nei nostri confronti, inducendoli nel ridicolo tentativo di riscatto attraverso una comunicazione artefatta e non veritiera, con il solo risultato di un’ ulteriore svalutazione della loro curva, ormai soltanto lontana parente del suo remoto passato, da noi stessi rimpianto.
A noi non servono “ettolitri di vernice e rotoli di carta” per ribadire quanto risaputo in ogni rione della città: la nostra storia, la nostra condotta, le nostre azioni, i nostri valori nonché anche i nostri riconosciuti errori, rappresentano l’incofutabile testimonianza di chi sono gli Ultras Lazio, unici veri Ultras dell’URBE AETERNA.
Noi come al solito ci mettiamo la faccia, da sempre gli ULTRAS LAZIO sono i soliti noti alla luce del sole, non emettiamo comunicati celandoci dietro anonime entità. La prossima volta la bandiera venite a toglierla a noi, così accettiamo “le vostre scuse per non avercela pagata” e vi presentiamo “conto doppio” !!!

In ultimo, ci teniamo a precisare, data l’epoca di controllo totale in cui viviamo, qualora qualcuno non se ne fosse accorto, allusioni neanche troppo celate attraverso la rete o mediante striscioni esposti in curva, equivalgono alla compilazione di un verbale negli uffici di “Scotland Yard”. Lasciamo a questi sedicenti “ultrà roma” l’intuizione circa l’aggettivo con cui chi compie simili azioni in città viene tacciato.

CURVA NORD LAZIO

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9 commenti

  1. carlorosatièunnomefalso says:

    da romanista mi trovo d’accordo solo su un punto: la curva sud è in preda all’anarchia più totale. Niente di più vero, infatti questi pseudoultras ci stanno mettendo del loro per far peggiorare la situazione in sud. Però devo anche dire che a 16 non si è più “bambini”, e la stessa cosa vale per quei “bambini” che hanno preso una coltellata sul culo dai laziali a pontemilvio… Quindi non predicate cose che fate anche voi..

  2. marchese del grillo says:

    Boh, mi lascia un po’ perplesso questo comunicato…
    Inizialmente la tesi fatta passare dai laziali era che quella bandiera non fosse mai apparsa in nord, salvo poi affermare davanti alle foto che testimoniavano il contrario che quella bandiera fosse stata comprata e non sottratta. Poi ancora la bandiera era stata rubata ad un ragazzino, adesso invece è un ragazzo di 16 anni.
    E ancora si parla di tanti contro uno… ma se il ragazzo che si è fatto rubare la bandiera stava veramente da solo come possono testimoniare gli ultras laziali come siano andate le cose? Loro non erano presenti, giusto?

    Per quanto attiene la storia degli scontri romanisti-laziali, se restiamo ai soli fatti che sono documentabili io ricordo:

    derby del 1973: i laziali occupano parte della Curva Sud (allora non ancora di proprietà di una tifoseria) perchè ritenuta la migliore dello stadio e su invito della S.S. Lazio… I Romanisti entrano in massa e li cacciano. Da quel momento nascono la SUD Romanista e la NORD Laziale.

    derby del 1984: romanisti entrano in nord e rubano l’intera coreografia, lo striscione della stessa viene poi esposto in sud

    derby coppa italia 2002-2003: fuga dei laziali in tribuna tevere – diretta della fuga su rai 1.

    1. CN says:

      a sor Marchese sei un millantatore degno compagno di quelli di cui abbiamo parlato nel comunicato: nell’ottantaquattro (derby di ritorno finito 2-2 doppietta di D’amico), la nostra scenografia era rappresentata da un telone bianco con l’effige dell’aquila degli eagles, e fu aperta !!!

      in quello di andata, quindi 1983, la Lazio perse 2-0 e la Nord fu colorata mediante bandierine mezza bianca e mezza celeste,

      In tevere vi abbiamo sempre fatto fare un chilo di merda, specialmente in quegli anni in cui in quel settore c’eravamo “Tutti”. Le immagini mandate dalla televisione riportano soltanto un secondo in cui si vedono i laziali ripiegare per ricompattarsi, poi quello che è successo successivamente nessuna tv faziosa lo riporta o quello che accadde nella medesima partita nella parte esterna della tribuna.

      Quali fatti documentati ? Tue mitomanie.

      e credimi, visto che deduco tu non eri presente in nessuna di tali circostanze, prova ad informarti verso qualcuno della roma all’epoca presente, chiedi della battaglia dei cancelletti o del River 2007.
      Fidati, te lo dice uno che le cose le ha vissute in prima persona (dal derby dell’83 di cui sopra, ai recenti “FUGA DI COLLE OPPIO” o “atene, AEROPORTO DELLE PIZZE PRESE”) non le riporta per fantasia o sentito dire.

      Non so neanche perchè ti sto rispondendo, a volte veramente mi meraviglio del fatto che posso scendere a questi liveli di stoltezza nel rispondere a mitomani ultras da tastiera e mi rendo conto che sono veramente un coglione nel darti pure importanza, comunque da ciò che scrivi è evidente che tu conosci i fatti delle due curve romane come io l’astrofisica !!!!!

      1. solo per precisare says:

        la nostra waterloo??? 23/10/2005 :

        http://www.asromaultras.org/0405romalazioo_mssggg0001.JPG

        6 feriti laziali(di cui uno ha subito un intervento chirurgico) e 1 romanista
        In tevere i laziali dopo essersi ricompattati sotto i distinti nord sono rimasti lì e al derby di ritorno mentre in Sud capeggiava lo striscione <> dalla Nord si alzava un coro <> come per differenziarsi dai laziali in Tevere

  3. ENGLISH ANIMALS says:

    sono un tifoso juventino ma concordo pienamente con questo comunicato..in quanto sono stato testimone oculare di quanto siano conigli e infami i romanisti…dopo un roma juve o visto bambini di 13 anni essere picchiati e rincorsi da piu persone e a noi in 5 ci anno attaccato alle spalle e erano una ventina..sono uscito illeso perchè comunque quei 20 erano spastici però l infamia resta…poi durante alcune parttite con la juve venivano ma quando vedevano che il numero nostro di persone era uguale al loro come vermi tornavano indietro..secondo me anno bisogno di fare queste cose per far credere a tutti che sono ancora una CURVA come lo erano negli anni 80 o primi anni 90…ma non sanno che anno preso credibilita davanti a tutti…

  4. Supporter says:

    Dopo questo comunicato fossi romanista mi sotterrerei dalla vergogna. Una curva allo stato brado che subisce umiliazioni in continuazione. Ormai vivono questa situazione con frustrazione…. Questa storia della bandiera ne è la dimostrazione. Poracci.

  5. trapped under ice says:

    a parte che tutti sanno che il gioco preferito dei romanisti e’ quello di attaccare in massa donne e bambini sotto la montemario o a ponte milvio tranne poi evitare accuratamente lo scontro con gli ultras nascondendosi dietro le guardie, cosa accaduta pure in tevere in quel derby che tu sicuramente hai visto sulla rai e poi manda le foto della coreografia sottratta ai laziali nel 1984 mentre vai a guardare lo striscione guerriglieri esposto in nord. per quanto riguarda il 1973 e’ na cazzata poiche’ nel 74 chi arrivava prima andava in sud’ e la spartizione e’ stata fatta dai vostri storici protettori… viecce allo stadio poi parla…..

  6. solo per precisare says:

    Poi l’episodio del giovedì prima del derby: 40 persone, armate fino ai denti, si presentano fuori un pub di Colle Oppio per scontrarsi con una decina di romanisti. Un piccolo contatto. Non succede il finimondo – come avvenuto invece al Drunken Ship la scorsa notte – solo per la rapida “ritirata” dei supporter giallorossi. La domenica successiva allo stadio, durante il derby, in curva Nord viene esposto lo striscione: «A Colle Oppio ti sei cagato addosso», oltre allo striscione antisemita «C’è chi tifa Lazio, kippah la Roma». Infine, il raid anti-hooligans dell’altra notte: scontrarsi con le firm inglesi – nel codice e nel linguaggio ultras – «fa curriculum». Coi laziali vanno i romanisti

    beh bella forza a Colle Oppio 40(armati) contro 10,solo un rapporto di 4/1

  7. solo per precisare says:

    <>

    beh bella forza a Colle Oppio 40(armati) contro 10,solo un rapporto di 4/1

    qui sotto l’articolo(a vabbè i giornalisti so tutti della Roma……ma proprio tutti)

    http://blog-micromega.blogautore.espresso.repubblica.it/2012/11/23/giacomo-russo-spena-quellintreccio-tra-estrema-destra-e-ultras/

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